Gherardo Guidi la capannina di franceschi Maurizio Laudicino

Maurizio Laudicino lascia La Capannina di Franceschi

La Capannina di Franceschi perde il suo General Manager.

Maurizio Laudicino volta pagina e lascia la regina delle discoteche della Versilia.

La Capannina di Franceschi, arrivata al suo 87esimo anno di attività, si appresta ad affrontare la bella stagione con un importante cambio al vertice: il general manager Maurizio Laudicino ha infatti recentemente rassegnato le dimissioni unitamente alla moglie Marialuisa Aimone Mariotta.

Quindi dopo 6 anni e mezzo di proficuo rapporto, la famiglia Guidi dovrà privarsi di due preziosissimi collaboratori che con costante impegno e grande dedizione hanno contribuito al raggiungimento di risultati straordinari.

la capannina di franceschi Maurizio Laudicino e Francesco Totti

La Capannina di Franceschi dal 2010 al 2017

Il patron Gherardo Guidi decise di ingaggiare Laudicino, a La Capannina di Franceschi, al termine della stagione estiva 2010 e con lui ha iniziato un percorso virtuoso che, attraverso la valorizzazione degli aspetti più propriamente legati alla tradizione e la costante attenzione agli strumenti offerti da progresso e tecnologia, ha riportato il locale di Forte dei Marmi nell’olimpo dei club più ambiti non solo della Toscana ma di tutto il continente.

Un matrimonio che si interrompe consensualmente per motivi extraprofessionali che Maurizio Laudicino stesso illustra: “Quando sono entrato in Capannina ero reduce con la mia famiglia da un periodo trascorso a Shanghai dove curavo lo sviluppo del business di alcune aziende italiane. Da alcuni anni avevo abbandonato il mondo dei locali per dedicarmi al marketing non convenzionale e sinceramente mai avrei pensato di riprendere un’attività iniziata quasi per scherzo nel lontano 1992”. “Ma la chiamata del grande ufficiale della Repubblica Gherardo Guidi e del locale più antico al mondo è stata una tentazione troppo forte, così è nato un rapporto che nel tempo si è fatto sempre più stretto. Io e mia moglie saremo sempre grati alla famiglia Guidi per averci dato un’opportunità unica che ci ha permesso di esprimerci a 360° su un palcoscenico che non ha eguali in tutto il mondo. Lavorare in Capannina – prosegue Laudicino – è un’esperienza unica, è un qualcosa che ti forma e ti completa dal punto di vista professionale ma che ti coinvolge anche a livello emozionale e alla lunga finisce per stravolgerti la vita”.
“Io e mia moglie per 6 anni e mezzo non ci siamo mai risparmiati e il raggiungimento di grandi ed insperati traguardi ci è costato molto a livello personale e oggi sentiamo il bisogno di tirare il fiato e di dedicare più spazio ai nostri figli e perchè no a noi stessi. La Capannina non è mai stato per noi solo un posto di lavoro – conclude – ma ha rappresentato una seconda casa in cui abbiamo intessuto un rapporto meraviglioso con tutto il personale, gli artisti, i promoters, gli addetti ai lavori e sicuramente con la proprietà’”.

MariaLuisa e Ezio Greggio a la capannina di franceschi

Marialuisa, torinese di nascita ma toscana d’adozione, con gli occhi lucidi commenta così: “E’ stata un lunga parentesi che sia umanamente che professionalmente ha rappresentato un passaggio cruciale nella mia vita. Trasferirsi a Forte dei Marmi, inserirsi nel tessuto sociale e crescere qui i nostri figli è stato un privilegio ed una fortuna e senza dubbio il nostro futuro sarà ancora a lungo ambientato in questa cittadina che senza timore di esagerare definirei unica”.

Gherardo Guidi si appresta a varare il nuovo corso de La Capannina di Franceschi, locale che conduce con successo dal 1977, ma prima di voltare pagina rivolge un pensiero a Laudicino e consorte: “Abbiamo lavorato a stretto contatto per oltre 6 anni, ma come tutte le cose nella vita c’è un inizio e c’è una fine. Non posso far altro che complimentarmi con loro per il brillante lavoro svolto, per la dedizione e l’onestà dimostrati dal primo all’ultimo giorno e nel congedarmi da loro non posso far altro che augurare in bocca al lupo per il proseguo della loro carriera”.