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dope twiga

DOPE Night Twiga

DOPE Night Twiga Beach Club.

Hip Hop e reggaeton infiammano la notte nella più esclusiva tra le discoteche Versilia.

Tutti i Martedì DOPE Night Twiga Beach: info e prenotazioni ☎ 347.477.477.2 

DOPE Night Twiga Beach Club è la serata by Jacopo Jay che infiamma la discoteca simbolo di Forte dei Marmi con ritmo reggaeton e musica hip hop. Una serata che fa ballare tutti, appassionati del genere e non…

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Discoteche Versilia ha il piacere di invitarti a uno dei party più caldi dell’Estate in Versilia.

Dope Night Twiga è un format innovativo e creativo che trasforma la discoteca di Forte dei Marmi in una dancehall. Una festa unacurata nel minimo dettaglio. Una giungla di divertimento in cui non mancheranno le sorprese: dalle champagne battle all’animazione. Una serata internazionale ed esclusiva come tutte quelle firmate Twiga Versilia

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Informazioni DOPE Night, disponibilità, Twiga Beach prezzi e prenotazioni.

Ricevere informazioni, conoscere disponibilità e prenotare la serata DOPE Night Twiga e tutte quelle organizzate nel club della giraffa non è mai stato semplice come quest’anno:

DOPE Night Twiga.

Il Martedì in Versilia l’hip hop, il reggaeton, l’R’n’B in Versilia hanno un solo nome: DOPE Night Twiga Forte dei Marmi.

Hip Hop in Versilia @ DOPE Night Twiga Beach.

Secondo l’associazione Zulu Nation la data a cui far risalire la nascita dell’hip hop sarebbe l’11 novembre 1973. DJ Kool Herc, un immigrato giamaicano, era uno dei più popolari dj a New York durante il 1972-1976, e suonava nei block party del Bronx passando velocemente dai dischi reggae e quelli funk, rock e disco, notò che i newyorkesi non amavano particolarmente il reggae. Herc ed altri dj notarono inoltre che chi ballava la loro musica preferiva più le parti con forti percussioni, ed iniziarono ad estendere l’uso del mixer audio e del doppio giradischi. All’interno di un’atmosfera di forte competizione, Herc, i suoi amici ed i suoi “avversari” svilupparono velocemente altre tecniche di mixaggio per mantenere i partecipanti attivi, eccitati.

Come in Jamaica, questi elementi erano accompagnati da dei performer che parlavano mentre suonava la musica; inizialmente furono chiamati MCs (dall’inglese Masters of Ceremonies, maestri di cerimonie) e, più tardi, rapper. I primi rapper si focalizzavano sull’introduzione di sé stessi, del DJ e degli altri addetti ai lavori, ma presto le loro performance si svilupparono fino a comprendere improvvisazioni e semplici beat four-count assieme a piccoli cori. Più tardi gli MC aggiunsero liriche più complesse e spesso umoristiche, comprendenti anche temi a sfondo sessuale. Va ricordato che la musica hip hop è cresciuta stabilmente nella popolarità ed alla fine degli anni 1990 iniziò a diventare la principale forza artistica che si stava espandendo negli Stati Uniti. Durante i successivi due decenni, l’hip hop è gradualmente entrato nella vita comune statunitense, la transizione usualmente viene considerata conclusa nel 1990, mentre alla fine della decade, la cultura aveva oramai varcato i confini nazionali, per spandersi un po’ per tutto il pianeta.

Reggaeton in Versilia @ DOPE Night Twiga Forte dei Marmi.

Le origini del reggaeton rappresentano un ibrido di diversi differenti generi musicali ed influenze derivate da vari paesi caraibici, latino-americani, e dagli Stati Uniti. Il reggaeton tuttavia è fortemente associato a Porto Rico, il paese di provenienza dei maggiori esponenti del genere. Si dice che sia stato il brano dancehall “dem bow” dell’artista giamaicano Shabba Ranks, uscito nel luglio del 1991, a decretare la nascita dei primi pezzi reggaeton, una volta arrivato alle orecchie dei giovani di Porto Rico.

In particolare, l’origine del Reggaeton cubano è segnata da diversi gruppi di Cuba a partire dal 1999. Lo stile venne ripreso dall’America Latina, in particolare da Porto Rico. La prima band nota per il nuovo stile musicale si chiamava SBS, molto amata tra i giovani cubani perché mostrava un nuovo stile originale, un rap con influenze portoricane mischiato alla musica cubana. Successivamente si costituirono altri gruppi famosi in tutto il paese, come Candiman, che con uno stile assolutamente originale riuscì ad entrare nelle top ten. La musica di Candiman aveva un’influenza giamaicana, vista la sua provenienza dalla zona orientale di Cuba (Santiago di Cuba). Dopo il 2000 molti gruppi come El Medico, Tegno Caribe, Triangolo Oscuro, Máxima Alerta, El Chacal, Los Salvajes (Los 4), Baby Lore e El Insurrecto, Gente de zona, Eddy K riuscirono a farsi strada tra il grande pubblico. Molti di loro hanno acquistato fama mondiale. Questi gruppi mischiano il reggae con la musica delle loro radici cubane, dando vita al tipico sound del reggae cubano. I testi del reggae dell’America Latina sono caratterizzati da parole di discriminazione e disprezzo, elemento abbastanza comune anche nell’Hip Hop. La maggior parte delle band cubane non riprende invece questo stile, interpretando piuttosto nelle loro canzoni temi come la gioia di vivere cubana, l’amore, il ballo e la festa. Questo è anche ciò che il suo pubblico ama e che nei carnevali, nei party e nelle discoteche accompagna la voglia di far festa. I gruppi cubani creano continuamente nuova musica e lavorano incessantemente per avere il riconoscimento tra il pubblico internazionale.

Twiga Beach Club @ DiscotecheVersilia.it

L’esclusività, il divertimento, le emozioni del Twiga Beach Club sono a un solo click da te con DiscotecheVersilia.it il sito che accende la tua notte in Versilia.

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Sabato Seven

Sabato Seven Apple Versilia.

L’unica serata Sabato sera tra le discoteche in Versilia dedicato alla musica hip hop, reggaeton e R&B.

Info e prenotazioni Sabato Seven Apples (anche via SMS o WhatsApp): ☎ 347.477.477.2 

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Il Sabato sera in Versilia hip hop, reggaeeton e R&B trasformano la discoteca Seven in una vera e propria dancehall.

Al piano superiore: hip hop, reggaeton e R&B con Dj Piex Pax, Fren-g, Davide Bossi

Sabato sera? Stasera in Versilia è Seven Apples.

Sabato Seven, la serata che insieme alla Domenica Seven accende il tuo weekend in Versilia.

Il Sabato Seven Apples – una delle serate storiche e più gettonate in Versilia – va in scena a poche centinaia di metri dalla bellissima spiaggia di Marina di Pietrasanta. Proprio con questa serata è nata la discoteca Seven Apples nel 1971.
Il Sabato Seven Versilia va in scena su entrambi i piani della discoteca per offrire a ognuno il genere musicale che preferisce: dall’hip hop all’house music, dal reggaeton all’R&B. Ottima musica, divertimento e relax sono gli ingredienti di questa serata che in inverno, come in estate quando si sviluppa anche all’esterno nell’ampio giardino con al centro la piscina, emoziona il pubblico della Versilia.
Le piste sono ampie ed eleganti e il pubblico del Sabato Seven è più giovane della Domenica Seven Apples (è importante comunque contattare il ☎ 347.477.477.2, anche via SMS o WhatsApp per conoscere i limiti di età previsti).

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Il Sabato sera della discoteca Seven è la serata ideale per festeggiare l’evento che stai organizzando:

Sabato Seven info, prenotazioni e Seven prezzi con Discoteche Versilia it

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Sabato Seven Apples: musica.

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Il Sabato Seven è hip hop in Versilia.

L’hip hop è un movimento culturale, e un genere musicale, nato negli anni settanta.
Il movimento ha probabilmente mosso i primi passi con il lavoro di DJ Kool Herc che, competendo con DJ Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine “hip hop” per descrivere la propria musica. Cuore del movimento è stato il fenomeno dei Block party: feste di strada, in cui i giovani afroamericani e latinoamericani interagivano suonando, ballando e cantando a ritmo della musica, che è in 4/4. Parallelamente il fenomeno del writing contribuì a creare un’identità comune in questi giovani, che vedevano la città sia come spazio di vita sia come spazio di espressione: ogni persona era libera di esprimere la propria identità con questo nuovo metodo musicale.
Negli anni ottanta/novanta, gli aspetti di questa cultura hanno subito una forte esposizione mediatica varcando i confini americani ed espandendosi in tutto il mondo. Il riflesso di questa cultura “urbana” ha generato oggi un imponente fenomeno commerciale e sociale, rivoluzionando il mondo della musica, della danza, dell’abbigliamento e del design.

Il Sabato Seven è reggaeton in Versilia.

Il reggaeton, spesso pronunciato con accento spagnolo reggaetón, è una forma di musica commerciale nata a Porto Rico ed a Panama verso la fine degli anni ottanta e diventata popolare tra i giovani latino-americani all’inizio degli anni novanta, quindi diffusasi tra il pubblico del Nord America, dell’Europa, dell’Asia e dell’Australia durante i primi anni del XXI secolo.
Il reggaeton miscela musica giamaicana con influenze del reggae e del dancehall, con ritmi dell’America Latina come la bomba e la plena, e sonorità tipiche della musica Hip hop. La musica è inoltre combinata con il rapping in lingua spagnola. Le influenze di questo genere si sono diffuse tra le più ampie comunità latino-americane degli Stati Uniti così come tra il pubblico del Centro e Sud America. Il suono del reggaeton è caratterizzato da uno stile recitativo e un ritmo sincopato prodotto elettronicamente, accompagnato da diverse melodie, che servono d’appoggio; questo ritmo ha la sincronizzazione caratteristica che guida la maggior parte delle canzoni. Il reggaeton, come il suo antenato, il regge in spagnolo, presenta aspetti influenzati da altri stili che si ascoltano in Giamaica, ispirati a suoni afro-caraibici, come per esempio il calipso e la soca. Sebbene questo genere subisca le influenze di stili come l’hip hop e la dancehall giamaicana, è sbagliato definire il reggaeton come la versione “latina” di questi generi. In quanto, il reggaeton ha un suo specifico beat ed un suo peculiare ritmo, considerando che il Latin rap è semplicemente hip hop registrato da artisti con ascendenze latinoamericane. Il ritmo tipico del reggaeton viene individuato con il termine “Dem Bow”, che deriva dal titolo di una canzone dancehall giamaicana, scritta da Shabba Ranks, che rese popolare e aiutò la diffusione di questo tipo di ritmo nei primi anni ’90. Il tempo è generalmente di 4/4, e la base ritmica di una battuta tipica del Reggaeton è composta da un colpo di cassa che dura una semiminima puntata, un colpo di rullante della durata di una croma, un colpo di cassa di una semiminima e un colpo di rullante anch’esso di una semiminima. Nella quasi totalità delle registrazioni reggaeton, la cassa presenta pochi bassi rispetto ad altri generi elettronici, con un picco invece sulle frequenze medio-alte che ne accentua l’effetto di spicco nel mix audio. Questo ritmo presenta caratteristiche anche da parte degli stili della dance hall e raggamuffin, così come una serie di elementi che si possono incontrare nell’Hip-hop.

Il Sabato alla discoteca Seven è rhythm and blues R&B in Versilia.

Il rhythm and blues, anche scritto rhythm & blues e spesso abbreviato in R&BR’n’B o RnB, è un termine musicale introdotto nel 1949 da Jerry Wexler, allora giornalista per la rivista Billboard.
Il termine, di origine inglese e che tradotto letteralmente significa “ritmo e blues”, è una versione politicamente corretta del termine race music usato in quei tempi, considerato offensivo verso le persone di colore. Più che una definizione di un genere musicale ben preciso, rhythm and blues è stato utilizzato nel tempo per indicare genericamente la musica contemporanea popolare degli afroamericani.
Ai suoi inizi, l’R&B era una versione ritmata del blues, suonato per la stragrande maggioranza da afroamericani. Successivamente, per ragioni di mercato, venne assimilato dai bianchi e ispirò così il rock and roll. È comunque difficile stabilire una netta separazione tra i due generi se non prima della contaminazione soul e della nascita del cosiddetto R&B moderno. Era fortemente influenzato da boogie, blues e gospel.
Negli anni sessanta il rhythm and blues passò di moda per essere rimpiazzato da altre espressioni musicali (come ad esempio il soul). È tuttavia ritornato in auge da prima con il contemporary R&B a partire dagli anni ottanta e poi con l’alternative R&B negli anni 2010.

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Venerdì Beach

Venerdì Beach Club Versilia.

Il Venerdì sera il Beach Forte dei Marmi si accende con Hip Hop Attitude.

Info e prenotazioni Beach: ☎ 347.477.477.2 clicca su
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, invia un SMS o chiama.

Venerdì 15 Giugno torna il Venerdì Beach Versilia torna Hip Hop Attitude #HHA, il marchio di serate hip-hop e reggae, curato da Alterego e Pimpa Eventi.
E il Venerdì Beach torna nel segno del rap con DJs: FILO // Bibog e tutti i migliori deejay r’n’b, reggaeton e urban.

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Per goderti al massimo il tuo Venerdì Beach, DiscotecheVersilia.it – la wikipedia del divertimento tra Forte dei Marmi e Viareggio – ti raccomanda la prenotazione di un tavolo.
Ecco le bottiglie disponibili, contatta il ☎ 347.477.477.2 per conosce i prezzi Beach Club.
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  • Rum Pampero Aniversario, 70cl
  • Rum Zacapa, 70cl
  • Whisky Johnnie Walker Red Lable, 70cl
  • Whisky Johnnie Walker Black Lable, 70cl
  • Whisky Johnnie Walker Blue Lable, 70cl
  • Gin Tanqueray, 70cl
  • Vodka Smirnoff Black, 70cl
  • Vodka Ciroc, 70cl
  • Vodka Ciroc, 1,75 litri
  • Vodka Ciroc, 3 litri
  • Vodka Ciroc, 6 litri

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  • Champagne Canard Duchene, 75cl
  • Champagne Canard Duchene Rose, 75cl
  • Champagne Canard Duchene, 1,5 litri
  • Champagne Canard Duchene, 3 litri
  • Champagne Canard Duchene, 6 litri
  • Champagne Moèt Chandon Imperial, 75cl
  • Champagne Moèt Chandon Imperial, 1,5 litri
  • Champagne Moèt Chandon Ice Imperial, 75cl
  • Champagne Moèt Chandon Ice Imperial, 1,5 litri
  • Champagne Dom Perignon, 75cl
  • Champagne Dom Perignon Luminous, 75cl
  • Champagne Dom Perignon Rose, 75cl
  • Champagne Dom Perignon Rose Luminous, 75cl prive
  • Champagne Dom Perignon, 1,5 litri
  • Champagne Dom Perignon Luminous, 1,5 litri
  • Champagne Dom Perignon, 3 litri
  • Champagne Cristal, 75cl
  • Champagne Cristal Rose, 75cl
  • Champagne Cristal, 1,5 litri
  • Champagne Cristal, 3 litri

Il Venerdì Beach è la massima espressione della musica rap in Versilia.

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Il rap (o rapping) è una tecnica vocale tipica della musica hip hop, che consiste nell’esecuzione di allitterazioni, assonanze e rime senza note su basi ritmiche uniformi, cadenzate e spesso già assemblate e registrate, strumentali o più spesso elettroniche.
Chi scandisce tali versi, il rapper o Master of Ceremonies (MC), lo fa su una successione di note (“beat”) realizzata tramite il beatmaking, suonata da un DJ e fornita da un produttore o più strumentisti.
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Insieme al graffitismo, alla break dance, e al DJing, il rap costituisce una delle quattro arti della cultura “hip hop” nata negli Stati Uniti d’America, presso la comunità afroamericana e latinoamericana di New York nei primi anni settanta, come un riadattamento americano del DJ style, uno stile di reggae giamaicano ritenuto il principale precursore di questo genere.
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La figura ritmica di questo genere musicale è rigorosamente quella del 4/4, in quanto tale scomposizione consente un ascolto lineare, ma soprattutto un approccio semplice ed immediato da parte del rapper in fase di scrittura o improvvisazione (tecnica del freestyle).
A volte un brano rap può essere strumentale, e ciò viene fatto a scopo dimostrativo da un DJ o un produttore. Le tematiche dei testi variano a seconda dei numerosi sottogeneri e dall’argomento deciso da trattare.
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A partire dai primi anni novanta l’hip hop è diventato parte di molte classifiche musicali e oggi è diffuso in tutto il mondo influenzando vari generi. Sebbene questo genere musicale abbia varcato i confini delle produzioni underground per acquisire un forte successo commerciale, negli Stati Uniti rimane vasta e fortissima la presenza di produzioni indipendenti. Ciò dimostra come il rap sia sì un fenomeno musicale, ma soprattutto una componente di una cultura oramai radicata all’interno del territorio statunitense. Questo genere si divide in più sottogeneri, tra cui il gangsta rap, l’hardcore rap, il G-funk, l’alternative rap, la trap e altri sottogeneri.
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Le principali ere storiche dell’hip hop/rap sono la cosiddetta Old school hip hop (1970-1985), dagli esordi al debutto in mainstream, e la Golden age hip hop (1985-1993), in cui iniziarono a riscuotere successi sia il movimento East Coast che quello West Coast. Allora cominciò anche la storia moderna del genere, con la nascita di Gangsta rap e G-funk, di derivazione West Coast. Gli anni dal 1993 ad oggi riguardano l’hardcore hip hop, il “Bling-bling”, gli stili underground e i successi in ambito mainstream, che definiscono in larga parte l’hip hop moderno.
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Hip Hop Attitude

La serata Hip Hop che ha conquistato il pubblico.

Dal 15 Giugno, tutti i Venerdì, al Beach Club Versilia.

Info e prenotazioni Hip Hop Attitude in Versilia: ☎ 347.477.477.2

Invia un SMS o clicca su
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per inziare un conversazione via WhatsApp.

Il marchio Hip Hop Attitude #HHA sigla le serate e gli eventi hip hop, R’n’B, reggaeton e reggae, curate da Alterego e Pimpa Eventi.

Il brand nasce tra il 2015 e il 2016 presso la discoteca Jux Tap di Sarzana (SP) e da allora è sinonimo di stile, gusto e divertimento per il target più attento alle mode e ai trend musicali.

Un format che si trasferisce per tutta l’Estate in Versilia e diventa il Venerdì Beach Club.

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Richiedi informazioni e riserva il tuo evento con il massimo dei vantaggi con i contatti offerti da DiscotecheVersilia.it

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Hip Hop Attitude

dj fillo hip hop attitude

Il format hip hop by Pimpa Eventi & Aterego

serate hip hop attitude

In Inverno il Venerdì sera sono da paura al Jux Tap di Sarzana (SP), il Disco Club di Andrea Tartarini e Cristiano Arpe e d’Estate al Beach Club con Hip Hop Attitude.  L’unico evento della costa, che va in scena tutto l’anno, dedicato completamente alla musica R’n’B, Urban e Hip Hop.

stile hip hop attitude

Un format capace di portare in zona guru della console del calibro di Master Freez con la voce di Davide B. Master Freez, di Max Brigante, di Don Joe dei Club Dogo, dei Soul System, dei Daiala Lou, di Santino Cardamone e addirittura di Kayne West.

ragazze hip hop attitude

Dj Filo resident @ Hip Hop Attitude.

venerdì beach

Colonna portante delle serate #HHA è lui, uno dei più importanti esponenti, non solo dal punto di vista musicale, del genere hip hop in Italia.

Fin dall’età di 13 anni si interessa alla musica Black e a tutte la sue sfumature. Dal 1996 collabora con l’emittente radiofonica Contatto Radio Popolare Network: prima in un programma denominato Zona Hip Hop, e poi, occupandosi della programmazione musicale e dei rapporti con le etichette discografiche (dal 1997 al 2003)

dj hip hop attitude deejay fillo
Nel 2001-2002 inaugura un nuovo programma musicale condotto e realizzato in coppia con Simone Lazzaroni (Show Room: Musica Black, Elettro, Dowtempo, Jazz. Tutti i Venerdi 22.30 23.30).
Da Gennaio 2002 a Giugno 2004 è direttore artistico del BluePort Music Atelier a Marina di Carrara, locale dove ha organizzato concerti del calibro di: Eric Mingus, Montefiori Cocktail, Mondo Candido, Steve Grossman, Enrico Intra.
Da Settembre 2003 realizza un programma radiofonico per Contatto Radio Popolare Network tutti i sabato notte 23.30 00.30: The Vibe. Con il trasferimento a Milano nel 2006, The Vibe ha iniziato il suo percorso nel network di Radio Popolare, cosi dalla piccola emittente locale, la diffusione e’ passata a tutta italia grazie alle radio del network. In onda tutti i sabato notte dalle 23:30 alle 24:30

Dicembre del 2005 lo vede come insegnante per un corso di formazione professionale da Dj finanziato dalla Regione Toscana e Efeso.
Nell Agosto del 2004, 2005, 2006 e 2007 ha collaborato alla realizzazione di un festival di 4 giorni con Contatto Radio, dal nome U.P. – Urla Padula Festival www.urlapadula.it

Dal 2009 realizza per Radio 105 un programma giornaliero di 30 minuti di musica Soul, Nu Soul, Rap, R&B. Il nome del programma è “SoulBrotha” ed è trasmesso dalla WebRadio R&B e Rap di Radio 105.

Da Gennaio 2006 lavora a Milano per SmcItalia, occupandosi di promozione discografica per: DefJam, Vp Records, Macro Beats, Sud Sound System, Unlimited Struggle, Vinicio Capossela e molti altri.

Nel corso degli anni sono state innumerevoli le consolle che hanno permesso a Filo di suonare la propria musica.
Oltre alla specializzazione in musica Nu Soul, Rap e R&B, la sua carriera l’ha visto come selecta per Tangoor sound, suonando in molte dancehall in Italia.
A gennaio 2012 ha vinto la tappa toscana dell’Italian deejay competition.
Da circa un anno ha iniziato una stretta collaborazione con Bassi Maestro, creando il format “SettePollici“, un dj set realizzato utilizzando esclusivamente vinile in 45giri. Dal Funk al Reggae alla House il tutto rigorosamente in dischetti.

Col il passare degli anni si e’ costruito uno dei SoundSystem piu’ grandi e potenti della Toscana, un muro di casse che permette a Tangoor Sound di far ballare migliaia di persone in spiaggia ogni estata.

jay santos jux tap sarzana

Jay Santos @ Jux Tap Sarzana

Pasqua Caliente con Jay Santos al Jux Tap di Sarzana.

Con l’evento del 14 aprile, il Jux Tap entra nel portale Discoteche Versilia it, la Wikipedia del divertimento.

#HipHopAttitude by Pimpa Eventi: concerto di Jay Santos a Sarzana.

Sarà una Pasqua “Caliente” quella con Jay Santos al Jux Tap di Sarzana. La discoteca ospita la star internazionale colombiana. Spettacolo e divertimento firmato #HipHopAttitude.

Informazioni e prenotazioni Jay Santos @ Jux Tap:

Viste le code previste DiscotecheVersilia.it ti raccomanda la prenotazione di un tavolo così da evitare la fila e assicurarti il massimo dei vantaggi.

Con Hip Hop Attitude i grandi artisti della scena Hip Hop salgono sul palco del Jux Tap di Sarzana.

Il live di Jay Santos sarà solo uno degli apici di una serie di eventi che ha portato al Jux Tap di Sarzana nomi  del calibro di Kayne West, dei Soul System, dei Daiala Lou, di Santino Cardamone, di Max Brigante, di Don Joe (Club Dogo). Appuntamenti in cui la grande musica live, il divertimento e la nightlife si mixano creando inedite combinazioni. 

14 Aprile, line Jux Tap:

  • JAY SANTOS
  • DJ Filo
  • Vox Davide B

Jay Santos live @ Jux Tap Sarzana

Dopo aver conquistato la fama internazionale con la hit “Caliente”,  tormentone estivo con 30milioni di view sul web, e poi con “Dale Morena” e il nuovo singolo “Ya Te Olvidè”, Jay Santos è il grande regalo di Andrea Tartarini e Cristiano Arpe al pubblico che per tutta la stagione ha vissuto gli eventi del venerdì notte. Serata per cui è stato creato il marchio “Hip Hop Attitude”, il cui successo ha stupito gli stessi General Manager.

Il live di Jay Santos – che con il Dj spagnolo José de Rico e il cantante domenicano Henry Mendez ha dato vita a “Noche de estrellas”, successo che su youtube conta oltre 100milioni di visualizzazioni – coronerà una stagione spettacolare che ha fatto del Jux Tap di Sarzana il punto di riferimento dell’hip hop italiano e internazionale.

Alla scoperta dell’artista colombiano che ha conquistato la scena internazionale.

Jay Santos è una delle poche vere superstar per quel che riguarda reggaeton, genere musicale in forte ascesa in Italia e ormai consolidato ritmo che fa muovere a tempo tutto il mondo. Tra i suoi grandi successi vanno citati almeno “Caliente” (oltre 50 milioni di visualizzazioni su YouTube nei diversi video) e “Dale Morena” (oltre 7 milioni).

Jay Santos, tra l’altro, è molto legato all’Italia.

Nato a Bogotà in Colombia il 19 Aprile 1988, all’età di 11 anni si trasferisce a Roma, in Italia, dove comincia a sviluppare il suo lato artistico imparando a suonare il pianoforte, la chitarra e la batteria. Influenzato dalla musica italiana e dalle sue radici “latine”, trova un modo unico e originale di sentire il ritmo e la musica in generale. All’età di 17 anni arriva a Madrid, ed è proprio in questo periodo che il suo “sogno musicale” diventa un progetto sempre più chiaro e definito. Nel 2012 debutta insieme ad Jose De Rico e Henry Mendez, con il suo primo singolo “Noche de Estrellas” edito da Roster Musica, una canzone che immediatamente va a posizionarsi nella parte alta della classifica dei singoli più venduti in Spagna e, ad oggi, vanta un disco d’oro e oltre 20 milioni di visualizzazioni su YouTube. Nel 2013 presenta “Caliente”, il suo primo singolo da solista, pubblicato dalla società Blanco y Negro, e che in meno di un mese diventa il video più visto su Tuenti, numero uno su iTunes in Spagna, e “Summer Song” in Francia, Svizzera, Belgio, Italia e Cile. Alla fine del 2013 Jay crea la sua etichetta Envimusic, composta da un gruppo di professionisti specializzati in contenuti Dance e Latini; Envimusic è il nuovo volto di Jay Santos come imprenditore nel settore della musica e la sua nuova sfida per il futuro. Con oltre 200 spettacoli all’attivo, Jay Santos è oggi considerato tra gli l’artisti latini più importanti in Europa e nel mondo.

Musica Live @ Jux Tap Sarzana

jux tap sarzana live music

Al Jux Tap di Sarzana la musica live risuona in ogni angolo. C’è chi sostiene che si possa persino toccare, accarezzando il legno del bancone; rock, blues e birra l’hanno bagnato in centinaia di eventi dal vivo.

Dal 1997, questo American dock’s bar – oggi una delle discoteche di riferimento della scena italiana – si è conquistato il suo spazio nell’ambito circuito dei Club che propongono musica dal vivo.

Qui si sono esibiti e hanno lasciato le proprie tracce: artisti, icone e band del panorama internazionale del blues, del jazz e della musica rock del calibro di Peter Green dei Fleetwood Mac, Fabio Treves e Francesco Cafiso, gli Yuppie Flu, il blusman Corey Harris, lo storico bassista di Neil Young Billy Talbot, il chitarrista Tommy Emmanuel, i Giant Sand, gli Shaolin Temple Defenders, i New York Ska Jazz Ensemble, Tonino Carotone e gli Arpioni, The Pipelines, The Mollys, Todd Snider feat John Prine Band, Rosie Flores, David Lindley, Jeff Finlin, Robert Gordon ed i Quattro Gatti, Sarah James Morris, James Thompson, Jeff Loomis dei Nevermore, Love with Arthur Lee, Pritee Hurnam, Dan Bern, Brian Auger, gli Hypnodance, i BlindBonobos Acustic, Linea 77, Modena City Ramblers, Morgan, Enrico Ruggeri, la stella di X Factor Madh, Club Dogo, Blastema e persino Umberto Smaila.

A renderlo possibile è, tra gli altri fattori, un’acustica perfetta unita studiata affinché ogni nota risuoni al meglio e trasformi il pubblico festante nella sua cassa di risonanza.

 

fedez bussola

Fedez @ Bussola Versilia

Lunedì 19 Agosto 2013 Fedez era a La Bussola.

Lunedì 31 Ottobre 2016 non perderti l’evento Fedez Capannina.

La rivelazione dell’hip hop italiano nuovamente ospite nella discoteca della Versilia.

fedez bussola

Durante l’evento: party Yab Smoove con dj Master Freeze al piano superiore e Hip Hop VT e radio 105 con Max Brigante al piano inferiore. Una serata da tutto esaurito da prenotare adesso.

Bussola Versilia. Informazioni, prevendite e prenotazioni.

Per partecipare alla serata, contatta adesso www.DiscotecheVersilia.it e scopri tutte le formule e i prezzi:

  • chiama adesso il 347.477.477.2 (Luca, anche via SMS o WhatsApp)
  • scrivi a info@discotecheversilia.it per assistenza e preventivi via email

Ed ecco le formule per partecipare alla serata.

Fedez @ Bussola. Prezzi e soluzioni.

  • Prevendite concluse
  • tavolo privé, ingresso tavoli senza fila
  • tavolo sala inferiore, ingresso tavoli senza fila
  • tavolo sala superiore, ingresso tavoli senza fila
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discoteca bussola versilia

Fedez

Foto & video

da wikipedia

Federico Lucia, meglio conosciuto con lo pseudonimo Fedez (Milano, 15 ottobre 1989), è un rapper italiano.

Nasce a Milano il 15 ottobre 1989, muove i primi passi nel mondo della musica partecipando a varie gare di freestyle, per giungere nel 2008 alla finale piemontese del TecnichePerfette 2008. Nel 2006 incide il suo primo EP intitolato Fedez con DJ S.I.D. e Cidda.

Nel 2010 incide il suo primo mixtape BCPT. Prendono parte al mixtape artisti del calibro di Emis Killa, G. Soave e Maxi B. Sempre nel 2010 incide un altro EP intitolato Diss-Agio con Vincenzo da Via Anfossi e Dinamite prodotto da JT. All’inizio della sua carriera Fedez fa parte della crew bloccorecordz, che a causa di incompatibilità musicali lascia dopo la pubblicazione di BCPT. Nel marzo del 2011 esce il suo primo album autonomo chiamato Penisola che non c’è, prodotto ancora una volta da JT, che apre la strada al giovane artista nato dal web. Il dicembre successivo esce il suo primo album ufficiale intitolato Il mio primo disco da venduto prodotto dalla Tanta Roba, etichetta discografica di Guè Pequeno e DJ Harsh. L’album vanta collaborazioni con grandi nomi della scena hip hop italiana come ad esempio Entics, Marracash, J-Ax, Jake la Furia e iTwo Fingerz.

Nel 2011 partecipa all’album “Thori & Rocce” il primo album dei beatmaker Don Joe & Dj Shablo, al quale hanno collaborato i migliori rapper della scena italiana, con la canzone “Fuori Luogo” featCane Secco & Gemitaiz. Nel 2012 partecipa all’ album Hanno ucciso l’uomo ragno 2012 dove duetta con Max Pezzali nel brano Jolly Blu.

Attraverso una serie di video intitolati Zedef Chronicles (caricati sul canale YouTube ufficiale del rapper), Fedez annuncia di essere al lavoro per un nuovo album che si intitolerà Sig. Brainwash – L’arte di accontentare e verrà pubblicato nel 2013. In questo nuovo disco il rapper annuncia delle novità tra cui un pezzo suonato con la chitarra, (citato su Zedef Chronicles) Il 12 dicembre del 2012 ottiene 4 nomination agli MTV Hip Hop Awards 2012: Best New ArtistBest LiveVideo of the Year (con Faccio brutto) e Song of the Year (sempre con Faccio brutto) di cui è stato il vincitore.

Il 4 marzo 2013 esce il video del singolo Cigno nero con Francesca Michielin. Il giorno seguente viene pubblicato il secondo album ufficiale: Sig. Brainwash – L’arte di accontentare . Il video musicale del brano Cigno nero ha ricevuto in 3 settimane 7 milioni di visite su YouTube, battendo il precedente record per la musica italiana stabilito da Emis Killa con Parole di ghiaccio. L’albumSig. Brainwash – L’arte di accontentare si piazza al primo posto della classifica FIMI alla prima settimana di rilevazione.Dopo appena 20 giorni dall’uscita l’album supera le 30.000 copie vendute, aggiudicandosi così il disco d’oro.

da TicketOne

Classe 1989, Federico Lucia aka Fedez è uno degli artisti di successo più giovani della musica italiana. Con il suo rap provocatorio, sarcastico e irriverente è diventato in pochi mesi un fenomeno mediatico alimentato in gran parte dal web, dove ha trovato terreno fertile con una diffusione virale senza precedenti. I suoi video sono visti da milioni di ragazzi di tutte le età, i suoi brani scaricati da centinaia di migliaia di utenti: Fedez è figlio della new technology e del do-it-yourself. Nato con le gare di freestyle tra i banchi delle scuole e approdato poi in gare ufficiali nel 2008, vince la finale Piemontese del Tecniche Perfette, una delle più importanti in Italia. Figlio del punk e dei centri sociali milanesi, Fedez inizia a farsi conoscere discograficamente con lo street album “Pat-A-Cake”, una perla per i collezionisti del genere. Ha venduto oltre 500 copie a mano durante i suoi primi live a Milano e provincia. A dicembre 2010 esce “Anthem” (canzone prodotta da JT e contenuta nell’EP “Diss-Agio”), il primo esperimento video che vede Fedez nelle vesti di video-maker. A marzo 2011 esce “Penisola Che Non C’è”, la seconda autoproduzione distribuita in free download e cantata su strumentali originali prodotte da JT. Il self-made a 360 lo porta a girare, produrre e montare il video di “Tutto Il Contrario”. Nella primavera del 2011 entra in contatto con DJ Harsh e grazie alla Zona Uno Booking inizia un’intensa attività live con il “Penisola Che Non C’è Tour”, toccando oltre 30 club in tutto lo stivale e dividendo i palchi con Crookers, Club Dogo e molti altri. Durante il tour pubblica un mixtape di remix dal titolo “Tutto Il Contrario” che contiene “Ti Porto Con Me”, vera e propria hit digitale basata sui beat di Master Mind. E’ questo il brano che segna il punto di svolta tra le produzioni discografiche underground e la notorietaà di Fedez. A luglio 2011 firma un contratto discografico con Best Sound (da 20 anni punto di riferimento della scena Hip Hop milanese), dove Tanta Roba / Zona Uno Booking hanno stabilito la loro sede operativa. Parallelamente agli impegni discografici, continua l’attività live come tour supporter a Gué Pequeno con oltre 40 date tra agosto 2011 e gennaio 2012. “Il Mio Primo Disco Da Venduto” (Best Sound / Tanta Roba), esce nell’ottobre del 2011 e rappresenta il primo lavoro per la label di DJ Harsh e Pequeno. Nel tipico mood Hip Hop, il disco reso disponibile in rete gratuitamente: solo nel primo mese, supera i 10.000 download in un mese. La Special Edition fisica (CD + t-shirt + adesivo) è andata sold out in 3 settimane, vendendo oltre 1200 copie. “Il Mio Primo Disco Da Venduto” vede la partecipazione di grandi nomi della scena italiana: J-Ax, Club Dodo, Marracash, Two Fingerz, Shablo, Entics. Il primo singolo è “Jet Set”, seguito da “Vivere Domani”. Nel mezzo, un tour partito a Febbraio 2012 caratterizzato da molti sold out e da date replicate più volte in tutta Italia. Nel Maggio 2012 viene selezionato da MTV New Generation come ‘Artista del Mese’, piattaforma dalla quale viene lanciato il video di “Faccio Brutto”, ovvero un assaggio dell’album ufficiale (tuttora in lavorazione e ancora senza titolo), in uscita a settembre 2012.

Da corriere.it

I numeri virtuali. E quelli reali. I clic su YouTube. E le vendite. Fedez, al suo esordio, mette d’accordo tutti. Il rapper milanese è al numero 1 della classifica di vendita, dove ha scalzato i Modà, con il suo primo album per una multinazionale, «Sig. Brainwash – L’arte di accontentare». «Sono sorpreso, non mi aspettavo un successo del genere. Ringrazio tutti». Su YouTube i suoi video sono più cliccati di quelli di Vasco e Liga. Il canale ufficiale di Fedez ha già 65 milioni di clic e l’ultimo video, il duetto con Francesca Michielin su «Cigno nero», ne ha fatti quasi 4 in dieci giorni. Adesso lo aspetta un tour che parte il 12 aprile da Torino (e il 17 è all’Alcatraz di Milano).
Fedez, vero nome Federico Lucia, classe 1989, è figlio del web. Lì ha iniziato a farsi conoscere. Facendo tutto in casa, pure i clip. «Più un’esigenza economica, i video costano, che un’aspirazione artistica», confessa senza snobismi. Clic dopo clic qualcuno lo nota. Nell’estate 2011 il salto di qualità. Il contratto con Best Sound (la storia dell’hip hop italiano, a partire dagli Articolo 31) e Tanta Roba (il presente, l’etichetta dei Dogo). Dalla collaborazione con le due realtà nasce «Il mio primo disco da venduto», album in download gratuito.

Sono in tanti a crederci: a quel disco collaborano J-Ax, Club Dogo, Marracash, Two Fingerz, Entics e Shablo. Gli esordi di Fedez sono al mitico Muretto, punto di ritrovo dell’hip hop milanese: «Ho iniziato lì con Emis Killa. Siamo la terza generazione del rap italiano». Quindi le gare di freestyle in giro per l’Italia: «Sempre con Emis, nascosti nei bagni dei treni per non farci beccare dai controllori». Però Fedez non risponde agli stereotipi del rap. A partire dai contenuti. Droga, armi, donne… Gli status symbol dei rapper vengono dissacrati dalle sue rime. «Mi piace fare la parodia di quelli che parlano di strada. E che poi spesso la strada non ce l’hanno alle spalle», racconta. Cresciuto a Corsico, periferia milanese, liceo artistico mollato in quarta, qualche mese nel bar dei genitori («Ero bravissimo coi cappuccini, facevo anche i disegni nella schiuma, ma non era il lavoro per me»), un negozio di tatuaggi aperto con una fidanzata. Di tattoo è pieno. «Non hanno un significato particolare, è solo arte», dice. Più che un rapper sembra uno skater californiano. «Vengo dal punk e la mia sfumatura sociale ha origine da lì. A 5 anni mia mamma mi ha portato a vedere i Blink 182. Ci siamo persi e ho visto il concerto con un ragazzo che mi ha tenuto d’occhio tutta la sera. Poi sono arrivate le passioni per Nofx e Jimmy Eat World e, in Italia i Punkreas che ospito nel disco».

Anche le collaborazioni di «Sig. Brainwash» escono dal «solito» giro. Oltre a Francesca («Volevo sperimentare qualcosa di nuovo. E le sue canzoni mi piacciono»), su «Alfonso Signorini (Eroe Nazionale)» c’è Elio: «Sono un fan. La sua presenza dà senso al pezzo, aiuta la comprensione». A proposito perché un pezzo su Signorini? «È un modo per dire che in Italia non ci sono punti di riferimento», risponde. È pessimista: «Se non facessi questo lavoro probabilmente avrei lasciato l’Italia. Ho solo avuto più fortuna di altri», commenta. Ha votato Grillo: «È un segnale di quanto il web sia forte anche da noi. E con gli altri si sapeva di che morte saremmo morti». Impegno e musica. «I rapper sono i nuovi cantautori. Scattiamo istantanee di quello che ci circonda. Ma se in passato cercavo di fare quello che dà un messaggio adesso dico quello che penso in modo più costruttivo». Il titolo del disco è un omaggio a Banksy, il più famoso street artist (quotato oltre mezzo milione di euro) del pianeta: «Ero in crisi perché un disco con una major non è come un disco fatto nella tua cameretta. Non lo fai per te, ma per le persone che lo ascoltano. Banksy fece una mostra solo per vendere dei pezzi perché i collezionisti chiedevano della street art».

Anche lui ha venduto. O svenduto? «Essere underground è facile. Nell’hip hop la sperimentazione sembra una blasfemia. Ma senza quella finiamo come il Rotary o il golf club. Ho trovato il giusto compromesso senza svilire o sminuire la mia musica».
Andrea Laffranchi

Foto Bussola Serate Joe T Vannelli 006

Joe T. Vannelli @ La Bussola Versilia

Con Joe T. Vannelli la Bussola di conferma la discoteca house della Versilia.

Il maestro dell’house music si esibisce nella console più calda tra Forte dei Marmi e Viareggio.

Il pubblico di appassionati del genere house non è voluto mancare a “Doctor House Joe T. Vannelli”, evento che sabato sera ha calamitato alla discoteca Bussola giovani e meno giovani da tutta la Toscana e non solo, consacrando ancora una volta il locale della famiglia Guidi leader indiscusso della Versilia by night.
Era tanta l’attesa per la performance del deejay e produttore di fama internazionale, che come sempre non ha tradito le aspettative: il pubblico è stato letteralmente travolto da un clima musicale in cui melodia e ritmo hanno coesistito come un’unica entità, un’esibizione davvero emozionante che ha elettrizzato e coinvolto indistintamente tutti i partecipanti.
Supportato dal celebre vocalist di Supalova Mc Cody, Vannelli ha regalato al suo pubblico una performance di oltre tre ore, proponendo grandiosi pezzi di musica house – celebri e inediti – in un’atmosfera davvero irripetibile.
Partner della serata il rinomato negozio di abbigliamento Modah di Lucca, che ha omaggiato i clienti con t-shirt e gadget brandizzati “Bussola Versilia“.

Foto Bussola: Sabato 13 aprile

Ecco i primi scatti della serata di Lorenzo Pagano, fotografo ufficiale Bussola, per sapere quando saranno online tutte le immagini clicca su Segui la Bussola.

Prossime serate Bussola Versilia.

Per informazioni, prenotazioni e prezzi: per tutte le serate Bussola chiama il 347.477.477.2 (Luca, anche via SMS o WhatsApp) o scrivi a info@discotecheversilia.it

MERCOLEDÌ 24 APRILE: FEDEZ ALLA BUSSOLA

Punta di diamante del mese di aprile sarà “Hip Hop Music Conference”, party realizzato in collaborazione con Radio 105 e ‘Hip Hop TV’ – fortemente voluto dall’art director del locale Glauco Ghelardoni – che mercoledì 24 vedrà l’arrivo di Fedez, artista rivelazione che con l’album “Sig. Brainwash – l’arte di accontentare” si è aggiudicato proprio di recente l’ambitissimo Disco d’Oro. Un evento che vi consigliamo di non perdere.

Sabato 20 aprile: Animal party @ discoteca Bussola

Prossimo appuntamento sabato 20 Aprile con “Animal Party – Welcome to the jungle” evento che vedrà il locale di Focette trasformarsi in una vera e propria giungla: allestimenti, maschere e animazione saranno studiati in ogni minimo dettaglio, con l’obiettivo di ricreare il clima di un’affascinante e misteriosa foresta. Nel pre-serata si svolgerà la finale regionale di “Master New Model of the Year “, celebre concorso di bellezza che da anni fa tappa alla Bussola.